Trofeo della Pace – 30 Giugno 2019

La quattordicesima edizione del Trofeo della Pace si è svolta domenica 30 giugno presso lo stadio Sada a Monza. 
 
 
 
Cinquanta giovani, divisi in quattro squadre, si sono affrontati a colpi di goal in un torneo di calcio interetnico, per una giornata all’insegna della competizione e dell’integrazione tra giovani residenti su uno stesso territorio ma appartenenti a nazionalità, culture e tradizioni diverse. La giornata si è aperta con le partite di qualificazione a girone unico, che sono durate tutta la mattinata, a seguire il pranzo insieme per favorire la conoscenza, il rispetto reciproco e l’amicizia tra i giovani partecipanti. Terminate le qualificazioni, nel pomeriggio si sono svolti  stata poi la volta degli ultimi combattuti incontri.
 
 
Amici
Andrea_Arbizzoni_Mario_Beretta_Carlo_Chierico
CPIA_Monza
GruppoTrofeo2019
GruppoTrofeoPace2019-2
Real_Monza
Sanmaurense_Pavia
UPF_Sport_for_Peace
1/8 
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La vittoria finale per 2 a 1 della Sanmaurense Pavia ha decretato il primo posto del torneo, seguiti dai giovani studenti di varie nazionalità del CPIA - Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti - di Monza, che arrivavano da 2 mesi di allenamento, tenuto una volta a settimana con allenatori volontari, grazie alla concessione gratuita sia del campo di allenamento sia dello stadio Sada da parte della Società Sportiva Juvenilia. Al termine i giocatori del CPIA hanno poi regalato dei fiori alle loro professoresse per ringraziarle dell’impegno. La squadra del Real Monza si aggiudica il terzo posto, battendo solo ai rigori, dopo il pareggio nei tempi regolamentari, i giovani della UPF – Sport for Peace.
Al termine delle partite i giocatori sono stati premiati con coppe, medaglie e gadget dalle autorità presenti, tra cui il testimonial di quest’anno Mario Beretta, allenatore con esperienze anche in serie A già presente in una precedente edizione, Carlo Zonato, Presidente UPF Universal Peace Federation Italia e l’Assessore allo Sport del comune di Monza Andrea Arbizzoni.
 
Secondo Carlo Chierico, Presidente della UPF Monza, che ha organizzato la manifestazione insieme al Comitato brianzolo della UISP – Unione Italiana Sport per Tutti - e con la collaborazione della AIAC – Associazione Italiana Allenatori di Calcio Onlus, l’attività sportiva è uno dei mezzi per promuovere l’educazione, la salute e la pace, nonché valori sociali quali lo spirito di squadra, la competizione leale, la cooperazione, la solidarietà, i diritti umani. Per questo motivo a questa iniziativa sportiva è riconosciuto il ruolo di combattere l’esclusione sociale, le ineguaglianze, il razzismo e la xenofobia.
 
E tutto questo riprendendo l'impegno e l'esempio del Rev. Sun Myung Moon e di sua moglie, la dott.ssa Hak Ja Han, fondatori della UPF International. Infatti la realtà del Trofeo della Pace è la dimostrazione di quanto lo sport sia importante e si leghi indissolubilmente alla tutela degli individui e dell’armonia globale.
L’attività sportiva è non solo divertimento o faticoso confronto alla ricerca di una vittoria, ma è anche uno dei modi di ricerca e conoscenza di sé stessi e degli altri, di convivenza con essi e, in definitiva, di apertura ad una visione integrale dell’uomo. Lo sport è rispetto per sé stessi e per gli altri al di là di qualsiasi differenza, è tolleranza, è capacità di riconoscere i propri limiti e imparare a superarli, una grande scuola di vita in un linguaggio semplice per i giovani.
 
Al Trofeo della Pace di quest'anno c'è stata l'adesione e il patrocinio della Regione Lombardia, del CONI Lombardia, del Comune e della Provincia di Monza, e altri Comuni del territorio, mentre verrà realizzato un film cortometraggio, a cura dei giovani studenti della Scuola Superiore “G. Meroni” di Lissone (MB) seguiti dalla professoressa Maria Marra, in seguito al progetto di alternanza scuola/lavoro ad esso dedicato.
 

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