Dicembre 2011: Monza e la Birmania

Giovedì, Novembre 24, 2011

In occasione del 63° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani, la UPF Universal Peace Federation e l'Associazione per l'Amicizia Italia Birmania, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Monza, presentano i seguenti eventi:

Mostra fotografica: “Anima Birmensis”

inaugurazione sabato 3 dicembre ore 16,30, alla presenza dell'autore Piergiorgio Pescali, dell'Assessore alla Cultura prof. Di Lio e del dr. Beaudee Zawmin, presso la galleria dell'Urban Center in via Turati 6 a Monza, con entrata libera fino a martedì 13 dicembre.


La mostra “Anima Birmensis” è un itinerario spirituale e sociale attraverso il Myanmar che mostra il volto più intimo del paese asiatico. Le fotografie illustrano la lotta, la sofferenza, ma anche la gioia del popolo birmano. Sono immagini scattate lontano dai circuiti turistici tradizionali, frutto di anni di frequentazione della nazione, che hanno permesso al fotografo di conoscere a fondo aspetti di vita sociale poco noti al grande pubblico.

L'autore, il giornalista e fotografo Piergiorgio Pescali, è un profondo conoscitore dei Paesi Asiatici e della Birmania in particolare, ed ha intervistato più volte la leader democratica e Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi.
La mostra, composta da 60 fotografie in grande formato, è stata esposta in numerose gallerie in Giappone, Canada, Stati Uniti e Thailandia.

Incontro sul tema: “Birmania, quali diritti umani?”

lunedì 5 dicembre alle ore 20,45 presso Sala D - Urban Center in via Turati 6 a Monza.
Relatori: il dr. Beaudee Zawmin, dirigente dell'Euro-Burma Office presso la Comunità Europea a Bruxelles ed esponente dell'opposizione democratica birmana; il prof. Giuseppe Malpeli, docente presso la facoltà di Scienze della Formazione di Reggio Emilia ed operatore volontario in Birmania; il giornalista e fotografo Piergiorgio Pescali.
Durante la serata, condotta e coordinata da Carlo Chierico, verrà proiettato un filmato     di Stefano Anzola dal titolo: “Un Paese costretto al silenzio”.

Entrata libera con dibattito finale.

Stampa